Lo scorso anno da Varigotti è stato lanciato il Manifesto “Costa Balenae-Le Tre Terre” con 10 proposte paesaggistiche, spirituali, culturali, economiche e sociali relative allo spicchio di territorio che sulla costa va da capo Vescovado a capo Castelletto e sul monte si estende sino a Le Manie.
A somiglianza delle Cinque Terre del Levante Ligure, il progetto si pone l’obiettivo di riconoscere anche nel ponente le Tre Terre di Noli, Varigotti e Le Manie come un’unica realtà turistica in quanto omogenee dal punto di vista orografico, storico e naturalistico.
In considerazione della caratteristica presenza di cetacei nel mare antistante, il manifesto ha assunto la denominazione di “Costa Balenae – Le Tre Terre”.
A distanza di un anno, sabato 1 ottobre, nella Loggia della Repubblica di Noli si è svolta l’assemblea annuale aperta al pubblico alla quale ha preso parte anche il Presidente Angelo Vaccarezza. Scopo dell’incontro focalizzare la realtà di Noli con la proiezione di un breve filmato sui Cetacei a Capo Noli. La Fondazione CIMA ha illustrato i dati raccolti dai ricercatori nel mare antistante le Tre Terre e per l’occasione il fotografo-ambientalista Carlo Lovisolo ha proiettato magnifiche diapositive che hanno evidenziato la biodiversità di questo territorio, quasi unica nel Mediterraneo con oltre 800 specie vegetali. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (coordinamento Liguria) ha inoltre fornito notizie sull’avanzamento della ricerca.
“La nostra provincia è un prezioso gioiello incastonato di bellissime pietre multicolori, iniziative come “le Tre Terre” sono indispensabili per valorizzare quelle unicità paesaggistiche, storiche e culturali che fanno innamorare i turisti del nostro territorio – ha detto il Presidente Vaccarezza. La Giunta provinciale ha già riconosciuto l’identità delle Tre Terre e la nostra amministrazione seguirà e sosterrà lo sviluppo di questa iniziativa in tutte le sue fasi al fine realizzare un progetto turistico e culturale prestigioso per tutta la Liguria.”
“Questo territorio è una freccia importante per l’immagine turistica di tutta la provincia – ha continuato – Vanno coinvolti tutti, anche il mondo venatorio. Noi liguri viviamo sotto i campanili, ci volevano dei non liguri per fare questo progetto”.





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Splendidi luoghi davvero! A Noli sono legati i miei più bei ricordi.