Staff, 14 maggio, 2012
L’Italia del mare doc sempre più ricca di vessilli di qualità: l’edizione 2012 delle Bandiere Blu premia ben 246 spiagge, tredici in più rispetto al 2011, che corrispondono a 131 Comuni rivieraschi, cinque in più contro i 126 dello scorso anno.
La Liguria si conferma ancora campione regionale con 18 località vincitrici, una in più rispetto allo scorso anno: Sanremo.
“Per il terzo anno consecutivo la Liguria conserva il primato delle Bandiere Blu che possono sventolare sulle nostre spiagge – ha dichiarato il Presidente Angelo Vaccarezza – Con l’ingresso di Sanremo, sono 18 i vessilli che testimoniano la limpidezza del nostro mare e l’efficacia delle nostre politiche ambientali. Sono davvero orgoglioso di essere il Presidente della “provincia più blu” che grazie ai dieci comuni di Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze ha potuto confermare questo primato. I parametri per la certificazione sono di anno in anno più selettivi, pertanto confermare ed ottenere il riconoscimento è un’ulteriore testimonianza del fatto che abbiamo e stiamo lavorando nella giusta direzione.
Quest’anno inoltre Loano raggiunge un altro importante e prestigioso risultato: dopo la Bandiera Blu per le sue spiagge ha ottenuto anche una seconda Bandiera Blu per il suo porto Marina di Loano. Mi piace ricordare che la richiesta è avvenuta quando ancora ero Sindaco della Città e ora, da Presidente della Provincia, accolgo questa notizia con ancora più soddisfazione.
La Bandiera Blu significa qualità dei servizi offerti, limpidezza delle acque, qualità dei servizi turistici e ambientali e ottima accessibilità alle spiagge, per questo motivo un plauso agli Enti, ai Comuni, alle Direzioni portuali e naturalmente agli Stabilimenti balneari.”
Staff, 4 maggio, 2012
Il Comune di Albisola Superiore non parteciperà all’inaugurazione, che si terrà domani a Naso di Gatto, del nuovo parco eolico realizzato da FERA S.r.l..
Nonostante il progetto riguardi anche il territorio del Comune di Albisola (che ha partecipato all’iter approvativo e che ne percepirà una quota dei ricavi), l’Ente non sarà presente per mancato invito.
“La decisione di non partecipare – afferma il Sindaco di Albisola Superiore Franco Orsi - non deriva dalle polemiche/illazioni che si sono lette sulla società FERA S.r.l. o dagli incidenti procedurali che hanno riguardato la realizzazione del parco eolico, ma dalla decisione della società di organizzare una inaugurazione molto politicizzata e il giorno prima delle elezioni in uno dei comuni coinvolti nel progetto.
Ho avuto un chiarimento per “mail” con il titolare della FERA che mi ha chiarito di non avermi invitato per “sensibilità” in quanto una decina di anni fa, come Assessore all’Ambiente in Regione, avevo bocciato un mega parco eolico in quella zona da lui stesso presentato!
Al Signor Fera ho chiarito che non ho rimpianti per aver impedito un progetto che avrebbe avuto un enorme impatto e che mi compiaccio che, assai ridotto, sia poi stato realizzato il parco eolico.
Rilevo comunque che, – conclude il Sindaco Orsi – quando viene inaugurata un’opera approvata da uno o più comuni esiste sempre la libertà di chi paga il conto del buffet di scegliere, tra i Sindaci e tra gli esponenti politici del territorio in cui insiste il progetto, chi invitare e chi no!
Quanto esiste il diritto dell’escluso di lamentarsi della maleducazione istituzionale soprattutto se appare come piccola vendetta e rilevare che manifestazioni molto politicizzate non fanno onore ai buoni progetti e neppure aiutano i candidati Sindaci “amici” che il giorno successivo vanno alle urne”.
Staff, 2 maggio, 2012
La SP 339, chiusa al traffico per una frana dal 15 febbraio scorso, è stata riaperta lunedì 30 aprile a mezzogiorno nel doppio senso di marcia. Presenti a Cengio il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, l’Assessore alla viabilità Roberto Schneck ed i Sindaci del territorio.
Il Presidente Vaccarezza ha dichiarato: “Desidero ringraziare tutti, l’Assessore Schneck e gli uffici della Provincia, la ditta EMI di Cengio che ha lavorato con turni anche di 24 ore, Rete Ferroviaria italiana ed i sindaci del territorio per il grande impegno profuso che ha permesso oggi di raggiungere un grande risultato: dopo due mesi e mezzo, con 35 giorni di anticipo rispetto ai tempi indicati dal cronoprogramma, la strada è stata riaperta, pronta al riutilizzo nel doppio senso di marcia. Un risultato importante, testimone del nostro lavoro che va oltre le polemiche sterili e infruttuose e che, soprattutto, dimostra quanto la Provincia sia attenta al territorio e alle sue criticità”.
“La strada è stata aperta ma i lavori non sono comunque finiti – ha dichiarato l’Assessore Schneck - sono infatti avviate le procedure ordinarie di affidamento della progettazione definitiva della messa in sicurezza del versante in direzione Cengio. Lavori che prevedono una spesa presunta di circa 400.000 euro che serviranno per realizzare una variante in modo che la strada si allontani dal versante pericoloso ma che non avranno conseguenze sul traffico. Noi andiamo avanti con la fase progettuale, stiamo rendicontando le spese e a breve approveremo il bilancio, ma attendiamo i fondi promessi dalla Regione per ultimare i lavori. Parete e strada sono comunque in sicurezza e ribadisco che, anche quando comincerà la seconda parte dei lavori, la strada non verrà comunque chiusa al traffico”.
Staff, 23 aprile, 2012
A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Dott. Stefano Leoni, nella sua qualità di Presidente del WWF Italia, alla trasmissione televisiva RAI-TG2 del 15/04/2012 edizione delle ore 12.57 e relative la bonifica dell’area ax Acna, il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha dichiarato:
“In qualità di Presidente della Provincia di Savona ho ritenuto opportuno affidare alla Procura della Repubblica l’esposto con il quale chiedo che vengano valutate le dichiarazioni del Dott. Stefano Leoni. Il Dott. Stefano Leoni ha gestito in qualità di Commissario (1999-2004), l’attività relativa alla bonifica delle aree ex Acna di Cengio con risultati insoddisfacenti. Solo con l’arrivo del Commissario Giuseppe Romano (2005-2010) le azioni di bonifica sono andate avanti in modo positivo.
Le responsabilità di Leoni sono evidenti e documentate, lo stesso Romano ha rilevato e comunicato agli organi preposti gravi irregolarità gestionali, relazione ad oggi depositata alla Corte dei Conti di Roma.
A fronte di tutto questo diventa insopportabile, soprattutto in un momento di vera emergenza del nostro comparto economico produttivo “locale-nazionale”, l’azione di individui, che oggi assumono comportamenti riconducibili “al limite del procurato allarme” forti del loro nuovo ruolo di paladini della salute pubblica. Ruolo che li porta a “dimenticare” di essere stati, semmai, artefici di una politica gestionale sorda e inefficace.
La bonifica è stata effettuata, è stata consegnata ufficialmente alla comunità alla presenza degli esponenti ministeriali, e l’esposto che ho firmato è anche per tutelare il buon operato dei nostri uffici e degli organi competenti. Certamente la bonifica vede ancora una piccola area da terminare, ma a fronte del 90% dell’intera zona bonificata e certificata.
Questo dato è indiscutibile e nessuno può permettersi di negarlo.
É inaccettabile quindi che queste persone, il cui impegno è profuso solo nel cavalcare il disagio reale di un’intera comunità, ostacolino, puntualmente, ogni tipo di soluzione economica-occupazionale volta al rilancio di un’area che ha le carte in regola per affrontare un nuovo corso economico a vantaggio dell’intera Val Bormida e della provincia.
Una valle che a seguito dell’avvenuta bonifica può investire in un’economia ecocompatibile supportata dalle buone scelte degli amministratori e dalla condivisione dell’intera comunità .
Gli ambientalisti conducono giuste e condivisibili battaglie ma, purtroppo, troppe volte, le azioni dei loro rappresentanti non coincidono con quelli che sono i nobili valori dei Movimenti che rappresentano.”
Staff, 16 aprile, 2012
La Provincia di Savona partecipa alla terza edizione della Settimana Nazionale Porta la Sporta che avrà luogo dal 16 al 20 Aprile 2012.
L’evento nazionale promosso dall‘Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione con WWF, Italia Nostra, TCI e Adiconsum si pone come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di ridurre lo spreco di risorse proponendo alternative di consumo a minor impatto ambientale.
Porta la Sporta, in sinergia con le associazioni partner, si sta attivando nei confronti delle aziende protagoniste della filiera alimentare per velocizzare un processo di cambiamento che metta a portata di mano di tutti i consumatori prodotti e modalità di acquisto a basso impatto ambientale.
L’invito che pertanto l’Amministrazione vuole rivolgere ai cittadini è quello di aderire all’iniziativa di Porta la Sporta, facendo un uso continuativo di borse riutilizzabili per gli acquisti (alimentari e non) e cercando di ridurre il peso degli imballaggi e dell’usa e getta quando si acquista. Per avere degli spunti su come ridurre di ben 15 kg il consumo procapite annuale di plastica, o indicazioni utili per gli esercizi commerciali che vogliono ridurre il consumo di sacchetti monouso, è possibile visitare il sito della campagna Porta la Sporta: www.portalasporta.it
Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha dichiarato: “La Provincia di Savona ha aderito all’evento condividendone e apprezzandone scopi ed obiettivi. Lo slogan Ricominciamo a Riusare è un modo immediato e chiaro per comunicare un concetto molto semplice: per vincere le sfide ambientali occorre la collaborazione di tutti. Educare al rispetto dell’ambiente significa migliorare, cambiando, anche quelli che sono i nostri stili di vita che di fatto concorrono all’inquinamento globale. Dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza per le tematiche legate all’ambiente: il modo in cui si vive e si consuma incide sullo stato di salute del nostro pianeta. L’impegno per una Terra sana è un piccolo passo che ognuno di noi deve fare ogni giorno, un solo nostro gesto nel rispetto dell’ambiente è un garanzia a tutela del futuro delle nuove generazioni”.
Dalle ore 15.00 alle 19.00 stand della Provincia distribuiranno gratuitamente ai cittadini borse riutilizzabili nei centri commerciali di:
– Savona, lunedì 16 aprile presso l’Ipercoop
– Cairo Montenotte, martedì 17 aprile presso il SuperStore
– Albenga, mercoledì 18 aprile presso l’Ipercoop
– Varazze, giovedì 19 aprile presso la Coop
– Carcare, venerdì 20 aprile presso la Galleria Commerciale.
Angelo Vaccarezza, 6 aprile, 2012
“Questa mattina ho letto sui quotidiani articoli riguardanti la mancata riapertura del locale Le Vele di Alassio, ha dichiarato il Presidente Vaccarezza, un permesso negato dalla Provincia di Savona.
Desidero quindi fare alcune precisazioni in merito: è vero che di fatto è stata la Provincia a bocciare la variante del progetto, ma il nostro Ente ha semplicemente assolto il suo ruolo istituzionale. Le direttive che abbiamo applicato sono infatti esclusivamente regionali, a partire dalla legge sui depuratori fino ad arrivare alle normative del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e, permettetemi di dire, questo è il risultato.
Da sempre ho dichiarato che le leggi in ambito di urbanistica della Regione Liguria ci appaiono “folli” e che molte volte hanno impedito, e oggi impediscono, lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio, come è successo per il locale Le Vele.
Sono questi i motivi per cui da anni chiedo che, per il bene della nostra Provincia, ci sia una passaggio dalla Regione Liguria alla Regione Piemonte.
La logica amministrativa della Regione Liguria è infatti spesso incomprensibile per noi ed ha un approccio troppe volte avulso dal nostro territorio e dalle nostre dinamiche. Se al posto del Presidente Burlando la nostra Provincia avesse infatti il Presidente Cota come interlocutore, le cose sarebbero molto diverse. Non mi riferisco soltanto a sintonia e comunione di intenti ma ad una migliore comprensione su tematiche economiche, produttive e turistiche, conclude il Presidente. Comprendo il rammarico dei gestori del locale e dei cittadini alassini che vedono in questo stop, ricordiamoci a ridosso dell’inizio della stagione estiva, un’opportunità mancata. Sono solidale ma ripeto che la responsabilità non è nostra, con Cota saremmo andati sicuramente a “Vele” spiegate….”
Staff, 8 febbraio, 2012
In occasione del “Giorno del Ricordo”, che commemora con la data del 10 febbraio la tragedia delle Foibe e quella dell’esodo del popolo giuliano-dalmata, l’amministrazione provinciale partecipa alle celebrazioni della giornata che si svolgeranno venerdì alle ore 18.00 in Piazza Mameli a Savona con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti.
Il Presidente Vaccarezza ha dichiarato: “La nostra Amministrazione è da sempre contro ogni tipo di discriminazione ideologica ed è interessata alla “memoria collettiva” dei fatti e delle vicende storiche, nella certezza che questo impegno sia fondamentale per lo sviluppo della nostra società, ma, ancora di più, che la diffusione equanime delle conoscenze sia elemento primario per la partecipazione consapevole alla vita pubblica e per una crescita della democrazia. Un convincimento che si rafforza se pensiamo alle nuove generazioni cui devono essere forniti i corretti strumenti critici utili a decifrare e comprendere il mondo che li circonda, per non ripetere i tristi errori del passato: una delle grandi occasioni per conoscere e capire la storia italiana è certamente legata al Giorno del Ricordo.
A questo proposito, lo affermo con orgoglio, la nostra provincia è detentrice di un primato: oltre quindici anni fa, periodo in cui ricoprivo la carica di Vicesindaco, proposi di intitolare a Loano proprio una Via ai Martiri delle Foibe. Loano fu quindi la prima città italiana a compiere questo doveroso gesto verso tutti coloro che sono stati perseguitati e uccisi. La Via scelta congiunge, non a caso, tre strade ed una piazza dai nomi significativi: Corso Europa, Via Trento e Trieste, Piazza Mazzini e Corso Roma.
Allora la tragedia delle Foibe e il dramma dell’esodo istriano dalmata non erano ancora riconosciuti come uno dei momenti più bui della nostra storia, occorre attendere l’avvento del 2004 per avere l’istituzione da parte dello Stato italiano di una legge che ci consentirà di non avere più paura di ricordare. Una paura, ahimè, che, come si evince dalle parole del Sindaco di Genova Marta Vincenzi ancora oggi soggioga e condiziona la storia ad un pregiudizio politico ed ideologico che si rifiuta di vedere la realtà.
Come si può o si vuole dimenticare gli anni in cui migliaia di italiani, uomini, donne e bambini, furono barbaramente assassinati in quella che fu una comprovata epurazione etnica che costrinse i sopravvissuti ad abbandonare la loro terra perdendo tutto?
Viviamo in una nazione dove solo recentemente ci siamo riappropriati del concetto di memoria come dovere sociale. Ricordare non per restare ostaggio del passato, come spesso sono solito ascoltare e leggere, ma per affermare con vigore e diritto di verità storica la tragedia subita dai nostri fratelli, dai loro discendenti e dalla nostra Patria. Ricordare per celebrare il sacrificio di coloro che non vollero rinnegare il loro essere italiani, non vollero piegarsi alla violenza comunista dei Titini portatrice di odio e devastazione.”
Staff, 3 novembre, 2011
A causa delle avverse condizioni atmosferiche previste per domani 4 novembre, la cerimonia per la celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si svolgerà presso l’atrio della Prefettura stessa, con inizio alle ore 09.00, anziché in Piazza Mameli.
Il Presidente Vaccarezza ha dichiarato: “Il 4 novembre sarà un momento istituzionale intenso ma ovviamente in forma ridotta, perché la giornata di domani sarà dedicata all’evolversi delle condizioni meteo. Ringrazio il Prefetto per la sensibilità e l’attenzione dimostrata anche in questa occasione. Domani mattina alle 6 infatti si aprirà in prefettura l’ufficio che coordinerà l’attività di supporto e prevenzione su tutta la provincia, i nostri tecnici ed i funzionari stanno già monitorando il territorio con particolare attenzione per le zone già colpite lo scorso anno e saranno a disposizione per fronteggiare l’emergenza.
Il primo provvedimento è stato già preso: la chiusura del ponte di Murialdo fino a domenica.
Ma, come Assessore alla Protezione civile, posso garantire che vigileremo soprattutto sulle ferite aperte sul nostro territorio. Ricordiamoci che lo scorso anno a ottobre, novembre e dicembre a causa delle piogge subirono ingentissimi danni le zone di Varazze, Villanova d’Albenga ed Albenga e domani soprattutto su queste zone l’attenzione sarà altissima. Noi comunque stiamo monitorando tutto il territorio, poiché i fatti dello scorso anno ci hanno insegnato che non c’è purtroppo un luogo che possa ritenersi completamente al sicuro da questo tipo di eventi atmosferici, perciò la nostra amministrazione farà tutto il possibile per garantire sicurezza sul territorio e supporto a tutti i cittadini”.
Staff, 28 ottobre, 2011
Questa mattina il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha firmato insieme al Prefetto Claudio Sammartino, il Piano Provinciale di emergenza esterna per la messa in sicurezza della diga sul torrente Osiglietta, nel Comune di Osiglia.
Il documento ha la funzione di coordinare gli interventi che, in caso di necessità, devono essere svolti dai vari enti ed organismi preposti a garantire la messa in sicurezza dei territori circostanti la diga nel caso in cui si verificassero eventi a carattere di emergenza.
“La sottoscrizione di questo piano è fondamentale – ha commentato il Presidente Vaccarezza – e rappresenta un’ulteriore testimonianza della coesione istituzionale sviluppatasi fra i nostri enti in materia di sicurezza, argomento mai così attuale come negli ultimi giorni.
Un sentito ringraziamento va al Prefetto Sammartino, grazie al cui impegno il completamento di questo piano, fermo da molto tempo, è arrivato in tempi decisamente rapidi.
Fra qualche settimana – ha poi continuato Angelo Vaccarezza – si svolgerà una riunione di verifica del posizionamento dei sistemi di allarme sia acustici che visivi nei paesi a valle della diga che, in caso di esondazione, sarebbero i primi ad essere investiti dall’acqua. Questo intervento sarà effettuato da Tirreno Power al fine di fronteggiare tempestivamente situazioni d’emergenza.”
Segreteria, 15 settembre, 2011
Si è svolta quest’oggi a Roma l’assemblea straordinaria delle province italiane sul tema “Mobilitazione delle Province sul Disegno di legge costituzionale del Governo relativo la soppressione delle Province”.
Il Presidente Vaccarezza da Roma ha dichiarato: “Le Province italiane in questa occasione non hanno difeso semplicemente la propria esistenza, anzi, si sono messe a disposizione per contribuire al cambiamento del paese e alla razionalizzazione delle spese, criticando però fortemente il tipo di impostazione della finanziaria che ha individuato nell’eliminazione delle Province la soluzione di tutti i problemi.
Questa manovra, a nostro avviso, non ha tenuto conto
1) del reale impatto economico che la Province hanno nella spesa pubblica, cioè l’1% rispetto al monte spese del cosiddetto “costo della politica”
2) degli importanti servizi per i cittadini che le Province erogano e che quindi in questo momento dovrebbero trovare necessariamente copertura da qualche altro ente.
Fondamentalmente nel mio intervento in assemblea, continua il Presidente, ho sottolineato che diverse sono le cause di questa manovra errata: la demagogia, il populismo, ma principalmente il fatto che un ente di eletti si è visto abrogare da un ente di nominati.
Il dato che il Parlamento sia oggi composto da persone che non hanno avuto il suffragio elettorale ma solamente la nomina da parte del partito, fa in modo che non ci sia alcun tipo di rapporto tra loro e il territorio: questo inevitabilmente porta a scelte sbagliate e non pienamente consapevoli.
Le Province nell’assemblea di oggi hanno ribadito, non solo il loro percorso, ma anche la peculiarità della loro composizione; i Presidenti di Provincia non vogliono difendere il loro posto, nel senso che non sono come i parlamentari che possono fare questo mestiere tutta la vita,
gli amministratori provinciali possono essere eletti solo due volte, nessuna pensione, nessun privilegio. Il ragionamento di oggi è un ragionamento di amministratori legati profondamente al loro territorio, che vogliono difendere il futuro di un paese che certo non li vedrà protagonisti.
Oggi abbiamo richiesto, tutti insieme, di aprire un tavolo per la riorganizzazione del territorio e che in questo tavolo gli amministratori di province e comuni abbiano un ruolo prioritario. Ho inoltre evidenziato, purtroppo, come questo governo che si presentava federale, abbia in realtà fatto la riforma più centralista che si potesse fare, conclude il Presidente.
Le richieste al Governo sono state condivise da tutti gli schieramenti politici presenti oggi, c’erano infatti responsabili degli enti locali dei principali partiti, e ci auguriamo che ci sia non un ravvedimento sulla scelta dell’abrogazione delle province ma l’apertura di un confronto serio all’interno del quale si comincino a toccare, ad esempio, i 27.000 componenti dei vari consigli di amministrazioni di enti che nessuno conosce e che costano molto più delle province.”
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Video premiato al concorso “La PA che si vede”
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