La protesta dei balneari contro la Direttiva Bolkestein approda al Giro d’Italia: ieri mattina i rappresentanti del settore si sono ritrovati a Savona presso il Piazzale Eroe dei due Mondi per chiedere ancora una volta al governo Monti di trovare una soluzione per arrivare a una deroga della direttiva dell’Unione Europea e ottenere una proroga per le concessioni demaniali a uso marittimo turistico in scadenza nel 2015, con la cancellazione del rinnovo automatico.
Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza anche in questa occasione si è schierato con gli imprenditori dei bagni marini: “In un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo, danneggiare uno dei pochi settori produttivi radicato sul territorio, come quello turistico-balneare, significa mettere sulla gratella tutta l’economia direttamente e indirettamente legata al settore. Con gravi ripercussioni anche per l’entroterra. Oltre cento anni di storia e di famiglie vengono messi al muro per una direttiva: stiamo parlando di 30 mila aziende, 600 nella provincia savonese e migliaia di posti di lavoro che in un momento di crisi andrebbero protetti”.
La delegazione dei balneari ha voluto far sentire la propria voce per evidenziare la grave condizione delle piccole e medie imprese familiari balneari che rischiano l’esproprio delle loro imprese a seguito di una errata interpretazione della direttiva Servizi. I rappresentanti del settore rivolgono perciò l’appello al governo nella persona del Presidente del Consiglio Mario Monti, del Ministro del turismo Piero Gnudi e del Ministro dei rapporti con la Comunità europea Enzo Moavero Milanesi, affinché la direttiva CE 123 del 2006 venga applicata salvaguardando le imprese balneari, come del resto previsto dalla direttiva stessa.
Ieri giovedì 17 maggio, alla presenza del Presidente Angelo Vaccarezza, si è svolta la seduta del Consiglio Provinciale alla quale ha preso parte una delegazione dei lavoratori dei Cantieri Navali Baglietto di Varazze.
Prima dell’inizio della seduta l’amministrazione provinciale ha avuto modo di confrontarsi con la delegazione dell’azienda varazzina. Durante il Consiglio è stato trattato il punto all’ordine del giorno dedicato ai cantieri e successivamente sono stati sospesi i lavori per dare la possibilità ad un rappresentante della delegazione di spiegare l’attuale situazione economica ed occupazionale in cui versa l’azienda.
Alla ripresa del Consiglio, è stato votato all’unanimità l’ordine del giorno in questione.
Questa mattina si è svolto un incontro a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla crisi industriale e occupazionale che sta interessando la provincia di Savona.
Erano presenti all’incontro il Presidente Angelo Vaccarezza e l’Assessore Giorgio Sambin per la Provincia di Savona, l’Assessore Renzo Guccinelli per la Regione Liguria, Luciano Pasquale Presidente dell’Unione Industriale di Savona, il Dott. Giampiero Castano Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico e le rappresentanze sindacali CGIL, CISL e UIL. Il Presidente Vaccarezza da Roma ha dichiarato: “Quello di oggi è stato un incontro positivo che ci ha visto insieme seduti intorno ad un tavolo per cercare di trovare soluzioni proficue a quella che è diventata una vera e propria emergenza per il nostro territorio.
Abbiamo illustrato in modo puntuale le caratteristiche di questa crisi ed il contesto storico, sociale ed economico su cui essa agisce. In quest’analisi abbiamo individuato opportunità e criticità su cui le nostre prossime azioni dovranno necessariamente concentrarsi. Azioni per supportare aziende e lavoratori in difficoltà al fine di investire in realtà produttive che riusciranno a reggere il mercato. Noi dobbiamo superare insieme, lo ribadisco, questo momento e aprire nuovi scenari di speranza per l’industria savonese.
I nostri punti di forza, le nostre opportunità sono rappresentate ad esempio da Piaggio, Tirreno Power, Piattaforma di Vado: oltre due miliardi di euro di investimento, 800 posti di lavori a regime e altri 1500, per almeno 10 anni, diretti e nell’indotto.
In questa occasione abbiamo inoltre richiesto al Ministero:
- la rivisitazione dell’accordo di programma sullo sviluppo della Val Bormida con l’ampliamento e il connubio tra aree Ferrania e Acna;
- quanto prima, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, il via libera delle procedure per il ritorno alla disponibilità produttiva delle aree ex Acna di Cengio;
- un intervento per lo sblocco dei finanziamenti relativi la piattaforma di Vado e una maggiore attenzione, ma soprattutto incentivi, per Ferrania;
- il ridisegno del quadro normativo energetico a sostegno degli investimenti in questo settore così importante per la nostra provincia.
Il tavolo si riunirà nuovamente a Roma il 2 maggio. Per quella data avremo raccolto ulteriori dati e statistiche utili ad avere sempre monitorata e aggiornata l’evoluzione della situazione.
Oggi abbiamo dimostrato che la nostra comunità è in grado di fare sistema, non si tratta soltanto di una presa di coscienza ma di una volontà condivisa di affrontare e trovare quelle soluzioni che possano garantire, effettivamente, il terreno fertile per la nascita di un nuovo sviluppo per l’intero comparto. Noi come Provincia abbiamo preso un impegno che si concretizza attraverso incontri con le comunità locali ed i cittadini per spiegare che i prossimi investimenti sul nostro territorio saranno reali e reali saranno le concrete opportunità per il nostro futuro.”
Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Camera di Commercio di Savona, un incontro tra Tirreno Power, Provincia di Savona, Regione Liguria e Camera di Commercio. Si è trattato di un tavolo di lavoro che ha fatto seguito all’accordo del dicembre scorso quando fu firmata la convenzione per la valorizzazione e massimizzazione della ricadute economiche per il territorio vadese relative al progetto di ampliamento della centrale termoelettrica di Vado Ligure. Nelle settimane scorse seguì, inoltre, un incontro con le organizzazioni sindacali che chiesero a Provincia, Regione e Camera di Commercio un impegno per dar corpo a quell’accordo e fare in modo che se ne potessero già vedere i primi risultati.
Il vertice di ieri, che ha coinvolto in seconda battuta le organizzazioni sindacali, è stato estremamente positivo perché ha registrato la disponibilità da parte di Tirreno Power alla costituzione di un Osservatorio per l’indotto produttivo savonese, sia nell’ambito del processo dei lavori di costruzione quanto per la fase ordinaria, oltre a diventare strumento di decisione per le stesse modalità di inserimento degli operai colpiti dalla crisi economica.
Dell’Osservatorio faranno parte Camera di Commercio, in rappresentanza dell’imprenditoria locale, Provincia, Regione, Tirreno Power e le organizzazioni sindacali. Nelle prossime settimane l’accordo sarà perfezionato e il nuovo protocollo verrà sottoscritto da enti, azienda e sindacati confederali. Il Presidente Vaccarezza ha commentato: “E’ stato un incontro positivo anche perché, in un momento come questo, il poter incrociare occasioni di investimento, con la crisi occupazionale presente sul nostro territorio, dà prospettiva, anche nel breve periodo, ai tanti lavoratori che oggi vivono momenti di grande difficoltà.
Purtroppo, però, l’inizio dei lavori della costruzione dei nuovi gruppi non è prevedibile a seguito dei ricorsi presentati dai comuni di Quiliano e Vado Ligure.”
Questa mattina Palazzo Nervi ha ospitato la Conferenza Deliberante per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della Cartiera di Ferrania S.r.l. il cui nuovo stabilimento, avrà sede a Cairo Montenotte nel magazzino prodotti finiti della Cartiera.
All’incontro presieduto dalla Provincia di Savona hanno partecipato la Regione Liguria, il Comune di Cairo Montenotte, L’Inail, il Dipartimento Provinciale A.R.P.A.L., l’A.S.L. n.2, la Ferrania Technologies S.p.A., la Cartiera di Ferrania S.r.l e il Consorzio Intercomunale Risanamento dell’Ambiente.
La superficie territoriale di proprietà di Cartiera di Ferrania S.r.l. è di circa 80.000 metri quadrati, insediata nel complesso industriale di Ferrania S.p.A, il sito ha un’estensione complessiva di circa 1741 ettari ed è localizzato nell’entroterra savonese in una porzione di territorio che costituisce la zona di transizione tra il sistema collinare delle Langhe e l’Appennino ligure.
L’area è compresa entro il foglio catastale n.87 del Comune di Cairo Montenotte e si snoda prevalentemente lungo un tratto della piana alluvionale del fiume Bormida di Mallare ed entro il bacino imbrifero del torrente Ferranietta. Gli strumenti di pianificazione territoriale del Comune (PTCP, PRG vigente – variante integrale approvata con deliberazione del C.C. n° 1 del 30/01/1998), identificano tali superfici come zone industriali, agricole e residenziali.
“L’esito favorevole della Conferenza Deliberante di questa mattina,dichiara il Presidente Vaccarezza, è sicuramente un buon risultato. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, con ripercussioni che interessano l’intero sistema economico italiano ed europeo, il rilascio dell’AIA al nuovo impianto di Ferrania è un’occasione di rilancio per l’intero comparto della Val Bormida.
La positiva conclusione è stata raggiunta grazie alla proficua collaborazione tra Provincia di Savona e Regione Liguria, in un arco temporale davvero molto breve: presentazione AIA il 15/11/2011, referente convocata il 22/12/2011 e oggi, dopo soltanto due mesi e venti giorni, si procede alla Conferenza Deliberante.
Enti che hanno lavorato insieme per offrire e garantire un’opportunità occupazionale alla Valle in vista dell’auspicabile rilancio dell’intera area. È una operazione importante, fondamentale per la ripresa di un territorio che ogni giorno perde dieci posti di lavoro.
La strategia aziendale e la sinergica collaborazione tra gli enti produce oggi, in controtendenza, un saldo positivo per il nostro panorama occupazionale: l’assunzione di quaranta nuove unità, quaranta addetti locali che rappresentano una scommessa di rilievo non solo quindi per l’area Ferrania ma anche per l’intera area “provincia”.
“L’impianto oggetto della presente Autorizzazione,dichiara l’Assessore Vacca, è una macchina per la produzione di carta tissue (bianca o colorata) con larghezza in cassa d’afflusso pari a 3350 mm, con affiancata n.1 ribobinatrice. La produzione sarà al massimo di circa 55.000 tonnellate/anno e verranno utilizzate fibre vergini europee ed americane.
Il consumo specifico di acqua dell’impianto sarà legato alla chiusura totale del ciclo e sarà al massimo 9 m3/ton per la nuova macchina.
Una chiara risposta alle aziende che investono in insediamenti produttivia positiva ricaduta occupazionale, un valore aggiunto per la ripresa economica e per i lavoratori.”
Questa mattina in concomitanza con lo svolgimento del Consiglio Provinciale si è svolto il Tavolo del Lavoro, che ha avuto come oggetto la grave crisi occupazionale che ha investito l’area savonese.
All’incontro straordinario erano presenti il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza insieme alla Giunta e al Consiglio Provinciale, il Senatore Franco Orsi, l’Onorevole Guido Bonino, l’Onorevole Massimo Zunino, gli Assessori Regionali Angelo Berlangieri, Renzo Guccinelli, Lorena Rambaudi e Giovanni Enrico Vesco. Hanno inoltre partecipato i Segretari provinciali di CGIL, CISL, UIL, UGL, le rappresentanze dell’Unione Industriali di Savona, l’Autorità Portuale, Lega Cooperative di Savona, Confcooperative, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA e ANCI Liguria.
I temi trattati sono stati espressamente due: crisi aziendale e situazione occupazionale sul territorio provinciale. Un’emergenza che vede il crollo del sistema produttivo con pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale.
“Sono molto soddisfatto dell’esito di questo incontro – ha dichiarato ilPresidenteVaccarezza - un risultato davvero straordinario: oltre ai consiglieri e agli assessori provinciali, rappresentanze sindacali e datoriali, consiglieri e assessori regionali, parlamentari savonesi, tutti hanno accolto l’invito a partecipare e a dare il loro contributo. Il Tavolo di questa mattina è la chiara testimonianza di come la Provincia di Savona voglia con orgoglio svolgere pienamente il proprio ruolo: affrontare questa crisi e trovare soluzioni condivise. Il tema del lavoro è sempre stato argomento prioritario della mia amministrazione, a riprova di questo fatto tutti i miei assessori hanno anche il lavoro nel settore oggetto di delega.
Abbiamo quindi accolto non solo l’invito del PD a convocare un incontro su questo tema ma lo abbiamo esteso a tutte le parti coinvolte per essere ancora più consapevoli del fatto che tutti abbiamo un ruolo da svolgere con il massimo impegno, l’obiettivo comune è cercare le migliori strategie. La crisi che ha investito il nostro territorio ha proporzioni davvero preoccupanti. Ogni giorno nel nostro comprensorio si perdono dieci posti di lavoro. Il comparto produttivo dei diversi settori è a rischio, una situazione quindi che riguarda tutti e che deve essere affrontata insieme ad istituzioni, sindacati ed aziende. Tuttavia la nostra provincia è anche terra di opportunità: 2,5 miliardi di euro sono i possibili investimenti sul territorio da parte ad esempio di Tirreno Power, Piaggio, Gruppo Maersk. Dove quindi ci sono le opportunità noi dobbiamo essere in grado di coglierle, dobbiamo dare rapide risposte e saper discernere le aziende che vogliono “fare impresa” da quelle che vogliono soltanto sfruttare il momento. Dobbiamo essere capaci di intercettare le occasioni e portarle avanti con determinazione creando al contempo un sistema di accoglienza per le aziende. Noi siamo per la “politica del sì”, un sì naturalmente non a prescindere ma costruttivo, che allontani le infruttuose contrapposizioni e chiusure che spesso regolano i rapporti tra Enti.
La sala gremita di oggi dimostra come questa crisi vada combattuta insieme, il ruolo dell’Amministrazione provinciale deve essere di ascolto e di coordinamento a testimonianza che l’Ente che sono qui a rappresentare può e deve dare un grande contributo. Ente, che al di là della sua come dire ormai dichiarata “inutilità”, è ancora capace di essere al centro di un dialogo e di un confronto condiviso. Per questo motivo siamo a chiedere al Governo centrale l’apertura di un tavolo di crisi affinché venga riconosciuta anche a livello nazionale l’emergenza in cui versa il nostro territorio. Non solo quindi un auspicio ma un rinnovato impegno, la voglia di rialzarsi è forte e oggi abbiamo compreso che la rinascita è proprio dietro l’angolo.”
Ieri mattina il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza ha partecipato al convegno organizzato dalla Sezione Provinciale Savonese della UIL “Quale futuro per il mondo delle autonomie locali alla luce della riforma dell’assetto istituzionale in atto nel paese“.
Erano presenti all’incontro il Segretario Nazionale UIL Daniele Ilari, il Segretario Provinciale Enrico Alessandro, Umberto Firpo della Confederazione Provinciale UIL ed il Segretario Regionale Carlo Benvenuto.
L’esigenza di riunirsi nasce a seguito dell’approvazione da parte del Parlamento del D.L. 201/2011, contenente le disposizioni per l’abolizione delle Province.
Il Presidente Vaccarezza ha dichiarato: “La scelta di dare in pasto all’ anti-politica le Province è a parer mio una scelta sbagliata. Infatti, verrebbe abolito un Ente che di fatto eroga un servizio fondamentale per gli utenti e non è chiaro come verrà gestito l’iter per la sua sostituzione. Teniamo presente che i settori di competenza della Provincia sono molteplici: dalle strade all’occupazione, dalla formazione alla tutela ambientale. E’ da ricordare, inoltre, che stiamo parlando di migliaia di lavoratori che a tutt’oggi ignorano quale sarà il loro futuro lavorativo, se e quando diverranno dipendenti di un altro ente, che tipo di contratto avranno e in che modo verrà tutelata la loro professionalità.
So che l’Assessore Paita, delegata dal Governatore Burlando alla realizzazione del progetto di trasferimento, ha invitato il Ministro Cancellieri senza darne comunicazione ufficiale a noi, quali Enti interessati.Quanto accaduto la dice lunga sul fatto che anche questa volta noi saremmo i cugini poveri, la famosa striscia di Gaza che verrà chiamata solamente all’ultimo momento; non credo per motivi politici ma perché Genova pensa che oltre la lanterna sia finita la regione. Voglio dare una notizia agli amici genovesi: ci sono ancora due Province con quasi 600 mila persone impiegate, tanti lavoratori, tanti interessi e tanti problemi.
Sarebbe importante che la nostra Provincia potesse far sentire la propria voce a queste riunioni, tutelando gli interessi dei nostri cittadini e di tutti quei lavoratori che si trovano in una situazione di seria emergenza: vogliamo capire esattamente che cosa ne sarà di questa amministrazione e delle sue competenze”.
Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza è in queste ore a Roma insieme con numerose delegazioni di balneari liguri per sostenerne i diritti in merito all’applicazione della direttiva Bolkenstein per la gestione delle concessioni demaniali.
Il gruppo si è riunito in presidio di fronte al Dipartimento Affari Regionali, in attesa dell’esito dell’incontro dei rappresentanti della Regione Liguria con i Ministri del Turismo e gli Affari Europei, Piero Gnudi ed Enzo Moavero con i rappresentanti dei sindacati, delle federazioni e delle associazioni delle imprese balneari. Questa la dichiarazione del Presidente rilasciata prima dell’inizio dell’incontro alle telecamere della Rai: “Se ci trovassimo davanti ad un’azienda, con decine di migliaia di titolari e centinaia di migliaia di dipendenti, che svolge la sua attività in un unico luogo, ad esempio una fabbrica, non avremmo dubbi: sarebbero già state bloccate le strade principali, bloccata la ferrovia, sarebbero già stati attivati gli ammortizzatori sociali e ci sarebbe una trattativa in atto per la soluzione del problema. Ma visto che siamo davanti ad un’azienda diffusa e soprattutto ad un’azienda che consente all’Italia di essere meta turistica per milioni e milioni di persone tutti gli anni, delle problematiche dei balneari, la politica si è completamente disinteressata.
Quello che oggi si chiede è di tenere in considerazione la storia e gli investimenti fatti da questi imprenditori nelle loro aziende. Il concessionario balneare è un imprenditore balneare e grazie ai suoi investimenti noi abbiamo aziende di qualità; sono aziende quasi tutte familiari che hanno consentito, ad esempio, alla Liguria di essere la regione leader delle bandiere blu del nostro paese e alla Provincia di Savona, con ben 10 bandiere sulle 17 liguri, di essere la provincia leader di questo settore.
Quello che viene chiesto è rispetto; rispetto per gli imprenditori che da domani mattina non possono essere messi per strada con una preoccupazione ulteriore, quella che andando alle aste ad assegnare solo con un criterio economico, non facciano diventare gli stabilimenti balneari la più grande lavatrice di denaro di dubbia provenienza che si sia mai vista.
Trattare il problema come lo si sta affrontando, vuol dire delegare al denaro la soluzione dei problemi delle aziende e del futuro delle famiglie della Provincia di Savona e della Liguria.
E’ sbagliato, è ingiusto ed è irrispettoso nei confronti della storia di tante e tante persone che hanno fatto in modo che le nostre città diventassero meta di turismo ma soprattutto che dal turismo nascesse un’economia che ha decine di migliaia di addetti nella Provincia di Savona“.
E’ stato convocato per il prossimo lunedì 5 marzo un Consiglio Provinciale staordinario a Palazzo Nervi.
Parallelamente allo svolgersi del Consiglio si terrà anche un tavolo del lavoro per affrontare la grave crisi economica che ha colpito il territorio della provincia di Savona. Nei giorni scorsi infatti, è stata annunciata la prossima chiusura dello stabilimento Ocv di Vado Ligure, la ex Vetrotex ceduta da Saint Gobain alla multinazionale statunitense Owens Corning.
Le ripetute riunioni dei giorni scorsi testimoniano come il tema lavoro sia sempre di più drammatica attualità nel nostro territorio. Nel savonese, infatti, sono 22 le aziende in crisi che coinvolgono circa 1.200 lavoratori.
La chiusura dell’Ocv si inserisce quindi in una situazione economica di vera e propria emergenza per la provincia di Savona. Per far fronte a tale criticità si auspica un intervento da parte del Governo che possa alla fine garantire nuove opportunità di sviluppo in un’ottica di rinnovata competitività.
“Il tema del lavoro è senza dubbio la nostra priorità, – ha dichiarato il Presidente Angelo Vaccarezza – per questo motivo il Consiglio Provinciale del prossimo 5 marzo si svolgerà in concomitanza con il tavolo del lavoro. Abbiamo esteso l’invito a tutti i Parlamentari, gli Assessori e i Consiglieri regionali residenti in questa provincia poichè siamo di fronte ad una crisi che non conosce colore politico, per questo motivo occorre gestirla ed affrontarla in maniera compatta, è necessario trovare tutti insieme una soluzione concreta. Il mio impegno – concludeVaccarezza - è e sarà, sempre, quello di tutelare al meglio i lavoratori di questo territorio senza alcun pregiudizio politico, perseguendo soltanto quel risultato che può assicurare un esito positivo“.
Il Presidente della Provincia diSavonaAngelo Vaccarezza ha partecipato al convegno svoltosi venerdì 27 gennaio al Pala Beach Village di Spotorno indetto dal Sindacato Italiano Balneari.
Una riunione che ha visto tutte le associazioni sindacali compatte, fermamente decise a ribadire al Governo quale unica soluzione accettabile al superamento dei contrasti, la deroga all’applicazione della direttiva Bolkestein, secondo cui, a partire dal gennaio 2016, le concessioni demaniali verrebbero assegnate tramite il sistema delle aste.
Oltre mille imprenditori balneari erano presenti per difendere la loro categoria: un patrimonio importante per tutti i comuni costieri e non.
Il Presidente Vaccarezza ha ribadito il concreto sostegno delle istituzioni locali alla causa dei balneari: “L’amministrazione provinciale ed i comuni della provincia di Savona hanno adottato nei giorni scorsi una delibera a sostegno di questa battaglia; la deroga rappresenta una necessità per salvare migliaia di posti di lavoro in tutto il nostro territorio che da sempre trova nel turismo una delle sue più importanti risorse.
Le dichiarazioni del nuovo Ministro al Turismo Piero Gnudi su una questione così delicata, privilegiano politiche di accentramento a discapito di un’offerta turistica mirata e di qualità, grazie alla quale siamo da sempre una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo.
E’ importante quindi - ha poi concluso il Presidente Vaccarezza – difendere il nostro territorio e soprattutto il nostro mare, ricchezza imprescindibile del turismo savonese e ligure. Sosterremo quindi i titolari di tutte le imprese balneari e saremo al loro fianco per qualsiasi iniziativa vorranno adottare“.
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